A tutti i sindacalisti, in particolare ai firmatari dell'accordo del 06/10/2005 (PRIMA DI ELIMINARE QUESTA MAIL LEGGETELA) ed a tutti i colleghi della Sez. 1/G.
Se proprio dobbiamo essere precisi, corre l'obbligo di ricordare che il riconoscimento dell'anzianità pregressa NON E' UNA GENTILE CONCESSIONE, ma bensì un atto dovuto, ESPRESSAMENTE PREVISTO DAL D.LSV. 283/98, insieme a tante altre cose (come la ricostruzione della carriera, la riqualificazione, ecc.), che accordo o non accordo, non ci potranno essere strappate tanto semplicemente. E’ anche il caso di ricordare che la partecipazione a qualunque corso, concorso, ecc. bandito dall’amm/ne di utilizzazione e da quella di appartenenza, devono avvenire come per tutti gli altri dipendenti, che tra l’altro sono tutti distaccati come noi e non per gentile concessione, ma per quanto disposto dalle vigenti leggi dello Stato.
Dalla lettura dell'accordo e delle varie "giustificazioni" di quelli che lo hanno firmato in nome dei lavoratori, mi viene un dubbio: Ma il D. L.sv. 283/98 lo avete letto con attenzione prima di avallare quanto deciso dal DPF e dalle Agenzie?
Vorrei ricordare a quelli che scelgono di rappresentare gli altri lavoratori che, prima di firmare degli atti che possono influire sul futuro di centinaia o migliaia di questi, con tutto quello che ne consegue, hanno il DOVERE MORALE di conoscere in maniera approfondita tutte le leggi, gli atti, i precedenti accordi, ecc. che riguardano quei lavoratori, in particolare quelle norme che già dispongono tutele e garanzie, per evitare di metterle anche minimamente in discussione con decisioni e comportamenti "incoscienti".
Ora è inutile piangere sul latte versato o peggio, trovare delle pindariche giustificazioni al proprio comportamento errato. AVETE SBAGLIATO TUTTO O QUASI, AVALLARE UN ATTO CHE I DIRIGENTI DELLA CONTROPARTE SI POTEVANO FIRMARE DA SOLI (con un bel Decreto Interdipartimentale o similare) E’ STATO TOTALMENTE INUTILE PER NOI E LE COSE INUTILI SPESSO SONO ANCHE DANNOSE. IL PATTO E’ STATO FIRMATO SENZA ALCUNA CONTROPARTITA, E CIO’ E’ INAMMISSIBILE PER CHI FA SINDACATO, UN VERO SUICIDIO (ovviamente per i lavoratori, non per i firmatari), non è stato precisato neanche cosa avverrà delle differenze sul trattamento accessorio che illecitamente ed illegittimamente il DPF non ha pagato per due anni (in verità a qualcuno per “errore” è stato pagato qualcosa, ma sono già in corso i recuperi).
Se l’accordo è stato sottoscritto in buona fede (non voglio neanche pensare che magari la contropartita c’è, ma tocca a qualcun altro o che per qualche strano motivo vi stiamo “antipatici” e quindi dobbiamo essere penalizzati) CHI HA SBAGLIATO IN MANIERA COSÌ EVIDENTE HA IL DOVERE MORALE DI RIPARARE IN TEMPI BREVISSIMI (diciamo prima del 31/10/2005), altrimenti i lavoratori ed in particolare quelli iscritti a quei sindacati, dovranno trarre le loro conclusioni. Anche perché se il sindacato fallisce, sarà necessario rivolgersi alla magistratura e gli avvocati costano e quindi consiglio a tutti i colleghi di cominciare a fare economia, magari risparmiando quelle quote che continuano a pagare ogni mese a degli inutili "pseudo-difensori" che difendono tutti gli altri, anche la controparte, ma certamente non NOI.
Saluti a tutti, resto in attesa di urgenti notizie insieme a tutti i colleghi dell’1/G.
FORNICH FRANCESCO